Archivio di Stato di Verona - Sito web ufficiale

AVVISO AL PUBBLICO

L'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione è lieto di annunciare che il 30 ottobre 2020 si terrà la giornata di studio dal titolo “Conoscenza e Valorizzazione dell’Archivio Franca Rame Dario Fo. Lavoro di inventariazione e catalogazione a porte aperte”. Si tratta di un tavolo tematico sulla catalogazione di archivi integrati di arte e spettacolo che vuole invitare le istituzioni, gli operatori, gli esperti di settore, a confrontarsi sulle possibili interazioni con realtà differenti per strumenti e metodi. La giornata sarà coordinata dall’ICCD e organizzata da remoto con collegamento in streaming tramite canale YouTube ICCD.

Il ricco patrimonio dell’Archivio Franca Rame Dario Fo è custodito presso l’Archivio di Stato di Verona, nel 2016 ha ricevuto la dichiarazione di interesse storico particolarmente importante. L'obiettivo del progetto ICCD/MiBACT è porre le basi per la conoscenza, la comunicazione e valorizzazione del patrimonio, attraverso una attività scientifica di descrizione dei beni eterogenei che compongono l’archivio.

La giornata del 30 ottobre vuole presentare questo primo anno di lavoro “a porte aperte” sul patrimonio Archivio Rame Fo e vedrà l’intervento di quanti sono entrati in contatto con l’Archivio stesso. Sia in ambito scientifico, dal punto di vista archivistico e tecnologico, che in ambito di formazione culturale, dal punto di vista di conoscenza e valorizzazione, si è prodotto un ricco lavoro interdisciplinare, volto a raccontare come l’archivio sia stato fulcro promotore di ponti culturali e di formazione.


A partire da Verona, il gruppo di lavoro ha incontrato esperti di altre città italiane con un raggio d’azione divenuto anche internazionale per tessere progetti di valorizzazione dei patrimoni: dallo studio degli archivi, alla produzione culturale più varia possibile in molte parti del mondo: un progetto per studio sulla presenza in Brasile del teatro di Rame Fo con realizzazione di sito web con Universidade Federal de Minas Gerais, em Belo Horizonte; in Libano un progetto per studio sul teatro di Franca Rame con Lebanese University-Faculty of Fine Arts and Architecture-II e The Other Theatre Association; in Inghilterra, un Dottorato di Ricerca di quattro anni sulla poliedrica figura di Franca Rame e dell’Archivio Rame Fo da lei realizzato, con Università Royal Central School of Speech and Drama e CDA London Arts & Humanities Partnership.


Il collegamento dai patrimoni degli archivi alle pratiche dell’arte è stato l’intento degli esperti che hanno lavorato sull’archivio (archivisti, tecnologi, studiosi, fruitori, operatori culturali). Si intende così costruire una filiera della conoscenza, didattica divulgativa, di ricerca, dove gli archivi giocano un ruolo principe di memoria in azione.


Giornata di studio 10.00-13.00//14.00-16.00
Saluti Istituzionali: IC-DP; DG-A; DG-ER
Il racconto dell’archivio: As-Vr; ICCD; ICAR; ICRCPAL;
Per un archivio polifunzionale: Collaborazioni interne e internazionali
Il racconto degli esperti: ICCD; ANAI; Fondazione CINI


IIC LONDRA: A seguire, online, sulla piattaforma ospitante dell’Istituto Italiano di Cultura in Londra, si svolgerà la presentazione per l’inaugurazione del progetto di Dottorato di Ricerca dell’Università Royal Central School of Speech and Drama e CDA London Arts & Humanities Partnership, in collaborazione con l’Archivio di Stato di Verona.

ICCD - Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione

Via di San Michele 18, 00153 Roma

http://www.iccd.beniculturali.it

Ufficio Stampa Dott.ssa Roberta Cristallo

mob. 3665832463

e.mail ic-cd.ufficiostampa@beniculturali.it

Cliccando sui due file sottostanti si possono scaricare la presentazione e il programma della Giornata di studio:

Presentazione Giornata di studio

Programma Giornata di studio

                                                                            LA DIREZIONE




AVVISO AL PUBBLICO

Per il periodo dal 19 ottobre al 28 novembre 2020 si confermano le modalità di ingresso in sala di studio attualmente vigenti per il contenimento e il contrasto al Covid19.

Fermo restando che l’estrazione temporanea dei documenti per le PP.AA. avverrà nel suddetto periodo nei seguenti mercoledì: 21 ottobre, 4 novembre e 18 novembre, anche in questi giorni di estrazione temporanea sarà possibile l’ingresso in sala di studio degli altri utenti nel numero massimo di sei al giorno e con la consueta modalità della prenotazione obblig

atoria e del limite di due unità archivistiche da richiedere in consultazione.

La visione dei catasti storici per esclusive necessità storiche sarà invece possibile tutti i giorni compresi i suddetti giorni di estrazione temporanea dedicata alle PP.AA.  con la condizione però che nel numero massimo dei sei utenti che si prenoteranno saranno conteggiati anche gli utenti che vorranno venire in sala di studio per visionare i catasti relativi ad un solo comune censuario.

                                                                                                LA DIREZIONE

 


AVVISO AL PUBBLICO

 

Anche quest’anno, sia pure con le limitazioni imposte dalle disposizioni per il contrasto e il contenimento del Covid-19, l’Archivio di Stato di Verona aderisce all’edizione 2020 di Domenica di Carta che si svolgerà domenica 11 ottobre in tutta Italia con la finalità di valorizzare il patrimonio archivistico e bibliografico conservato negli Archivi e nelle Biblioteche dipendenti dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.

La giornata si articolerà in due momenti: la prima parte si svolgerà la mattina, dalle ore 10 alle ore 12.30, con l’introduzione del Direttore Roberto Mazzei sul patrimonio cartografico conservato nell’Archivio di Stato e con la presentazione della mostra cartografica e fotografica allestita per rendere noto al pubblico il progetto di recupero fisico della Villa Gandini Zamboni, edificata su un podere di cui si hanno notizie già dal 1500 circa, a ridosso di antiche mura risalenti al XIII-XIV secolo di pertinenza del  Castello Scaligero di Valeggio sul Mincio, tipico esempio di residenza di villeggiatura del XVIII secolo con annesse dipendenze (villino svizzero, corte bassa, scuderia e vigneto) caratteristiche di queste dimore storiche.

Il giardino pensile sovrastante porta ad un’elegante loggia riccamente affrescata e decorata da bifore, da cui si può godere il panorama della vicina Valeggio e delle dolci colline moreniche. Il frondoso parco è tra gli scorci più sorprendenti e romantici della tenuta, la cui irrigazione era affidata ad un geniale sistema di pozzi che dal basso verso l’alto incanalavano l’acqua.  

La planimetria attuale della Villa Zamboni risulta molto simile a quella presente nelle antiche mappe catastali (napoleoniche e austriache) conservate nell’Archivio di Stato.

Gli interventi di ammodernamento hanno avuto due fasi: la prima attorno al 1870 e la seconda dopo il primo conflitto mondiale. Fu tra le prime abitazioni di Valeggio ad essere dotata di impianto di riscaldamento con termosifoni e alimentato da una caldaia a carbone. L’ingegner Gustavo Zamboni fu Sindaco di Valeggio dal 1884 al 1889 e fu uno dei fondatori nel 1900 della Società Elettrica, che portò alla costruzione del primo impianto idroelettrico valeggiano.

Il figlio Giuseppe, ultimo capostipite della famiglia e figlio unico senza eredi, nel 1929 fece testamento presso il notaio Demetrio Marai indicando che la villa diventasse di proprietà del Comune di Valeggio con precisa indicazione della destinazione della villa ad asilo infantile.

Zamboni inoltre chiese che la villa, una volta divenuta pubblica, fosse dedicata alla madre Giuseppina Gandini. Il Comune di Valeggio esaudì la sua volontà e realizzò, a lato della porta d’ingresso della villa, una lastra marmorea recante inciso il nome della madre. 

La villa fu quindi trasformata, tra il 1973 al 1974, in scuola materna statale e tale rimase fino al 2003.

Dopo più di trent’anni di utilizzo, la scuola fu spostata in una struttura nuova e più moderna e da allora la villa versa in uno stato di abbandono e di progressivo degrado.

Con l’avvento della nuova amministrazione si stanno iniziando ad affrontare i problemi più urgenti, innanzitutto la sistemazione del tetto. A tale riguardo si è incaricato un gruppo di esperti in restauro – L’Associazione La Sesta Lampada – che ha eseguito un attento rilievo propedeutico al progetto di recupero del tetto -, accostando il rilievo moderno alle immagini delle mappe presenti nell’Archivio di Stato riguardanti i possedimenti a Valeggio dei primi proprietari della villa, i Bernardi, ha realizzato un continuum con il passato attraverso un attento lavoro di studio e analisi indispensabile per consentire azioni efficaci che garantiscano un futuro solido alla villa, partendo dall’assunto che ogni intervento di tutela e restauro sull'architettura storica non può prescindere da un lungo processo di conoscenza basato sull’indagine relativa alla primitiva costruzione dei beni, alle loro trasformazioni nel tempo e alle tecniche impiegate.

 

In particolare, l’intervento dell’ing. Valentina Cinieri, titolare di un assegno di ricerca presso il DASTU, Dipartimento di Eccellenza, del Politecnico di Milano, illustrerà gli studi condotti sulle fonti indirette (archivistiche, iconografiche), messe a sistema con le testimonianze materiali pervenute fino ad oggi (manufatti e relative tecniche costruttive).

L'ing Emanuele Zamperini, anch’egli titolare di un assegno di ricerca presso lo stesso Dipartimento del Politecnico di Milano, tratterà della copertura lignea di Villa Zamboni e delle tracce di lavorazione che possono essere individuate sulle travi che la compongono e che raccontano del viaggio del legname dalla foresta al cantiere.

Il progetto di recupero della villa Zamboni costituisce un esempio virtuoso di collaborazione tra un’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco di Valeggio, Avv. Alessandro Gardoni, e il mondo dell’Associazionismo rappresentato oltre che dalla Sesta Lampada, anche dalla Quarta Luna che è nata con lo scopo di prendersi cura di Villa Zamboni e di restituirla, nel rispetto delle volontà testamentarie dell’ultimo proprietario ai cittadini di Valeggio, riassegnandole il ruolo di Bene Comune. Il progetto ha visto anche una raccolta di firme da parte del Comitato Noi, che….Villa Zamboni che ha coinvolto la cittadinanza sul destino della villa e che è culminato nell’attivazione di un corso semestrale del Politecnico di MIlano, polo di Mantova, che ha visto la partecipazione di una sessantina di studenti applicati nel rilievo dell’edificio e dei suoi immediati dintorni.

Seguirà l’inaugurazione della mostra con l’esposizione di alcuni disegni originali settecenteschi conservati presso l‘Archivio di Stato che raffigurano le misurazioni e i confini delle proprietà a Valeggio commissionati dalla famiglia Bernardi, originaria proprietaria del bene, e con l’allestimento dei disegni fotografati direttamente in Archivio di Stato e riprodotti su un supporto adatto a elaborazioni artistiche da parte dell’Associazione Archivio Tommasoli, studio fotografico storico di Verona. Al progetto hanno collaborato anche l’Associazione Pro Loco di Valeggio sul Mincio e l’Associazione Percorsi, con il patrocinio di Italia Nostra, sede di Verona e Mag Mutua per l’Autogestione.

 

La seconda parte della giornata si svolgerà nel pomeriggio, dalle ore 16.00 alle ore 18.30 e, alla luce dell’attualità stringente e al fine di diffondere la conoscenza della memoria conservata negli archivi sulle emergenze sanitarie del passato, l’evento dal titolo “Il Grande Contagio. La peste del 1630 a Verona e Territorio” sarà incentrato sulla valorizzazione della fonte archivistica dell’Ufficio di Sanità.

Il Direttore dell’Archivio di Stato illustrerà il fondo archivistico del suddetto Ufficio, istituzione sorta nel 1449 per iniziativa del Comune di Verona e che ebbe organizzazione stabile dopo le due grandi pestilenze del 1576 e del 1630. Da quest’ultimo anno l’Ufficio tenne la registrazione dei morti di città, e a datare dal 1731, quella dei nati e dei morti in città e nel territorio.

Il Professor Gian Paolo Marchi, professore emerito di Letteratura italiana nell'Università di Verona e autore di numerosi studi sull'umanesimo veronese, da Dante a Manzoni e Verga, illustrerà poi l’opera del medico e letterato Francesco Pona, che pubblicò una relazione storica dei luttuosi eventi (Il gran contagio di Verona nel milleseicento e trenta (Verona, Merlo, 1631), archetipo di alcune relazioni a stampa apparse in seguito. Non meno utili e suggestive le descrizioni delle carte d’archivio, che alle metafore rutilanti del Pona oppongono lo stile della quotidianità: il linguaggio cioè di coloro (frati cappuccini, cappellani, medici e inservienti) impegnati a far funzionare la gran macchina dei soccorsi.

Nell’intervento successivo il Professor Bruno Chiappa, membro effettivo dell’Accademia di Agricoltura Scienze Lettere di Verona, Socio del Centro Studi per la Storia della Valpolicella e autore e curatore di varie monografie di comuni o di realtà socio-economiche della pianura veronese con particolare attenzione alle tematiche agrarie, in particolare quelle legate alla risicoltura, parlerà delle condizioni demografiche e sociali del territorio veronese dopo la peste del 1630 e soprattutto ricostruirà i sopralluoghi compiuti nei primi mesi del 1631 dal Provveditore generale alla Sanità, Alvise Valaresso, per controllare la situazione generale della provincia e in particolare per verificare quante persone fossero decedute nelle singole ‘ville’ e se vi fossero ancora casi di contagio. Le relazioni di queste visite, riunite in un unico fascicolo, formano il reg. 191 del fondo Ufficio di Sanità dell’Archivio di Stato. Si tratta di una fonte assai importante - che di alcuni paesi fornisce il quadro completo della popolazione - nota e utilizzata dagli studiosi e che si spera possa diventare presto oggetto di pubblicazione.

Seguirà l’intervento della Professoressa Marina Garbellotti, docente di Fondamenti e didattica della storia e storia della famiglia e dell’infanzia nell’Università di Verona, che, dopo aver menzionato il valore simbolico della peste, considerata ‘il gran castigo’ di Dio, e la difficoltà di riconoscerla, si soffermerà sulla nascita degli Uffici di Sanità e sulla loro funzione. In particolare illustrerà i principali provvedimenti attuati dall’Ufficio di Sanità per controllare la mobilità delle persone durante le pestilenze con cenni sui disordini sociali e morali conseguenti al morbo.

L’ultimo intervento della Dottoressa Elena Zanoni, Dottore di Ricerca in Scienze Storiche e Antropologiche presso l’Università di Verona dove tuttora collabora presso il Dipartimento Culture e Civiltà, si focalizzerà sul ruolo svolto dal Lazzaretto di Verona in età moderna all’interno del sistema economico e doganale veneto. Sarà presentato il suo funzionamento interno e nel più ampio contesto della gestione della sanità pubblica, in quanto luogo di passaggio obbligato, non solo per i soldati, ma per tutti i mercanti che, provenienti da stati esteri in cui vi fosse sospetto di peste, dovessero rientrare in territorio veneto.

Al breve Convegno seguirà la presentazione di una rassegna documentaria delle fonti archivistiche più significative per illustrare il “Gran Contagio” del 1630 a Verona e in tutto il territorio veronese.

 

Entrambi gli eventi hanno il Patrocinio del Comune di Verona e sono pubblicizzati nei seguenti link:

https://www.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=550&tt=verona_agid.

https://www.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=70425.

E nella sezione Eventi di questo sito, pagina Domenica di Carta 2020. 

L’ingresso al pubblico è libero e gratuito fino all’esaurimento dei posti disponibili nella sala congressi (Max. n. 40 posti) gentilmente messa a disposizione dall’Ordine degli Ingegneri di Verona e provincia presso il Magazzino 1 sito in Via Santa Teresa, 12 dove ha sede l’Archivio di Stato di Verona.

La prenotazione è facoltativa e può essere richiesta scrivendo a: as-vr@beniculturali.it o telefonando al numero: 045594580.

Si allegano:

Locandina Evento su Villa Zamboni;

Locandina Evento sulla Peste del 1630

 

 

                                                                                   IL DIRETTORE

                                                                             Dott. Roberto Mazzei

 

 

 

 



AVVISO AL PUBBLICO

Si precisa che per consultare il catasto austriaco bisogna fare riferimento all'inventario n.16 che si trova sul DAVR "Invenrtari on line,  in corrispondenza del Fondo "Ufficio delle  Imposte Dirette".


                                                                                  LA DIREZIONE



AVVISO AL PUBBLICO


ORARIO DI APERTURA AL PUBBLICO DELLE SALE ESPOSITIVE MUSEO ARCHIVIO LABORATORIO FRANCA RAME DARIO FO FASE 2 EMERGENZA COVID 19

A partire da lunedì 21 settembre 2020 e fino a nuove disposizioni, le sale espositive riaprono al pubblico secondo le modalità sotto indicate e con il seguente orario:

Da lunedì a sabato: ore 9-13

L’accesso alle sale è gratuito ma esclusivamente previa prenotazione secondo le modalità indicate nella pagina “MusALab-Prenotazioni on line” del sito istituzionale dell’Archivio di Stato di Verona: www.archiviodistatoverona.beniculturali.it

Da lunedì a sabato sono ammessi fino a n. 8 visitatori al giorno distribuiti due per volta nelle seguenti fasce orarie:

  • 9.00-10.00; 10.00-11.00; 11.00-12.00 e 12.00-13.00
  • Nella suddetta pagina del nostro sito troverete il modulo di prenotazione da compilare e inviare al seguente indirizzo di posta elettronica dedicata:
  •  as-vr.musalab@beniculturali.it

  • unitamente alla dichiarazione Covid-19 e corredato del proprio documento d’identità in corso di validità.
  • Le prenotazioni si intendono accettate salvo comunicazione contraria  da parte nostra al recapito telefonico che indicherete nel modulo di prenotazione.

Pertanto, si invita a indicare nella richiesta di prenotazione un recapito telefonico facilmente raggiungibile per consentirci di comunicarvi l’eventuale impossibilità ad accogliere la prenotazione per il raggiunto numero di visitatori per la fascia oraria prescelta o per tutte le fasce orarie. 

In base alla vigente normativa sulle misure di contenimento del contagio COVID-19, sono ammessi solo gli utenti in possesso di DPI (guanti e mascherine) propri.

All’ingresso vi sarà misurata la temperatura corporea e dovrete disinfettarvi i guanti con l’apposito gel che troverete all’entrata e anche nei bagni a voi riservati dove potrete entrare, uno alla volta, sempre indossando la mascherina e i guanti e seguendo il percorso già tracciato.

Si raccomanda di rispettare il distanziamento sociale (almeno 1 metro e 50) e di limitare i propri movimenti all’interno della sala, evitando gli assembramenti sia all’interno che all’esterno della sala.

L’entrata e l’uscita sono differenziati.

Verona, 19 settembre 2020

LA DIREZIONE                                                 

AVVISO AL PUBBLICO

A seguito dell'aggiornamento del protocollo di sicurezza negli ambienti di lavoro con le OO.SS. e la RSU locali scaturito dal tavolo tecnico tenutosi del 3 settembre u.s., confermano al momento le modalità, i tempi di prenotazione e le quantità di unità archivistiche da prenotare nonchè il numero massimo degli utenti autorizzati ad entrare in sala di studio (n. 6 persone).si confermano fino al 17 ottobre 2020 (il termine fissato per la fine del periodo di emergenza epidemiologica da Covid-19 al momento è il 15 ottobre 2020) le modalità, i tempi di prenotazione e le quantità di unità archivistiche da prenotare (n.2 al giorno) nonchè il numero massimo degli utenti autorizzati ad entrare in sala di studio (n. 6 persone da lunedìa venerdì e n.5 persone al sabato).

Nei mercoledì 9 e 23 settembre e 7 ottobre le giornate verranno dedicate esclusivamente alla consultazione dei catasti e all'estrazione temporanea di documenti qui conservati, a vario titolo,  di amministrazioni statali ed enti pubblici.

Tutte le istruzioni su come prenotarsi si possono trovare oltre che nell'avviso sottoriportato in questa sezione, anche nella sezione avvisi e nella sezione Archivio di Stato-Prenotazioni on-line.

Verona, 5 settembre 2020

                                                                           LA DIREZIONE


AVVISO DI INDAGINE DI MERCATO IMMOBILIARE

Si pubblica l'Avviso di indagine di mercato immobiliare relativa alla ricerca in locazione di un immobile, già disponibile o da adeguare, da adibire a sede dell'Archivio di Stato di Verona qui scaricabile insieme ai relativi allegati da compilare. L'avviso è pubblicato sia nella sezione Avvisi che  nella sezione Amministrazione trasparente, Indagini di mercato immobiliare. 

Si pubblica, altresì, l'Avviso con firma autografa

Verona, 15 luglio 2020

                                                                                     IL DIRETTORE

                                                                               Dott. Roberto Mazzei 

AVVISO AL PUBBLICO

RIAPERTURA AL PUBBLICO DELLA SALA DI STUDIO DELL’ARCHIVIO DI STATO DI VERONA

FASE 2 EMERGENZA COVID 19

A partire da mercoledì 3 giugno e fino al 31 luglio 2020, salvo nuove disposizioni, la sala di studio riapre al pubblico secondo le modalità sotto indicate e con il seguente orario:

Da lunedì a venerdì: ore 9-13

Sabato: ore 9.00-12.00

 

Al fine di garantire il contingentamento degli accessi, l’ammissione alla sala studio deve essere preceduta da una richiesta di prenotazione da effettuarsi compilando il modulo di prenotazione delle unità archivistiche (non più di n.2 al giorno) che andrà inoltrato al seguente indirizzo

as-vr.salastudio@beniculturali.it

Alla domanda andranno allegati i seguenti moduli corredati del proprio documento di identità in corso di validità:

  1. Domanda di ammissione in sala studio per motivi di studio o per motivi amministrativi (solo chi non ha già prodotto la domanda nell'anno in corso) complete dell'informativa resa ai sensi dell'articolo 13 del GDPR 2016/679 (General Data Protection Regulation)
  2. Dichiarazione Covid-19

  Le modalità di accesso sono ulteriormente approfiondite nella pagina “Archivio di Stato-Prenotazioni on line” del sito istituzionale dell’Archivio di Stato diVerona:

 www.archiviodistatoverona.beniculturali.it.

LE DOMANDE INCOMPLETE NON VERRANNO PRESE IN CONSIDERAZIONE

Le prenotazioni si intendono accettate salvo comunicazione contraria.

 

E'possibile richiedere due unità archivistiche al giorno. Sono ammessi, da lunedì a venerdì, 6 utenti in sala studio, 5 per il sabato. Pertanto, quando il numero massimo delle prenotazioni viene raggiunto, gli utenti verranno invitati, tramite mail, a richiedere una nuova prenotazione.

Le prenotazioni per la giornata selezionata saranno accolte fino alle ore 9.00 di due giorni prima della data indicata nella richiesta al fine di consentire a questo Istituto di confermare la prenotazione.

Le sole prenotazioni per lunedì e martedì devono pervenire rispettivamente entro le ore 9.00 di venerdì e di sabato. 

Per applicare un principio di rotazione che favorisca, nel tempo, il più ampio accesso di persone al patrimonio archivistico dell'Archivio di Stato, si terrà conto delle prenotazioni per la sola settimana in corso (con l'esclusione della prenotazione per il lunedì e il martedì da effettuare  rispettivamente  entro le ore 9:00 del venerdi e del sabato).  In ogni caso è possibile effettuare la prenotazione per un solo giorno. Eventuali esigenze di utenti provenienti da altre regioni verranno valutate caso per caso. 

Nei giorni di mercoledì: 3 e 17 giugno e 1, 15 e  29 luglio, il personale di sala di studio si dedicherà esclusivamente all’estrazione temporanea dei fascicoli e dei documenti delle pubbliche amministrazioni e dei fascicoli e del materiale bibliografico degli Ordini professionali dei Commercialisti e degli Ingegneri di Verona che hanno qui in deposito i propri archivi.

L’estrazione temporanea dei fascicoli processuali e delle sentenze del Tribunale di Verona è ammesso fino ad un massimo di 10 unità archivistiche da richiedersi nei 15 giorni precedenti all’estrazione.

Nei suddetti giorni sarà anche possibile consultare, limitatamente ad un solo comune per volta, su prenotazione, i catasti austriaco e italiano e, in sola visualizzazione nel videoterminale di sala studio, il catasto napoleonico relativamente al territorio veronese.

La richiesta di prenotazione andrà effettuata compilando il modulo di prenotazione per la consultazione dei catasti (non più di un comune al giorno) che andrà inoltrato al seguente indirizzo

                                           as-vr.salastudio@beniculturali.it

Alla richiesta andranno allegati i seguenti moduli corredati del proprio documento di identità in corso di validità:

  1. Domanda di ammissione in sala studio per motivi amministrativi (solo per chi non ha già prodotto domanda nell'anno in corso) complete dell'informativa resa ai sensi dell'articolo 13 del GDPR 2016/679 (General Data Protection Regulation)
  2. Dichiarazione Covid-19

Pertanto, in tali giornate non potranno essere accolte richieste di prenotazione per altra tipologia di ricerca.

 

Per le modalità di accesso si prega di prendere visione anche del

REGOLAMENTO STRAORDINARIO DI SALA STUDIO

Con un successivo avviso, vi saranno comunicati gli orari di apertura al pubblico e le modalità di ingresso alle sale espositive dedicate a Franca Rame e Dario Fo.

Vi chiediamo pertanto di consultare spesso in questi giorni il nostro sito.

 

LA DIREZIONE








AVVISO AL PUBBLICO


DECRETO DI PROROGA SCADENZA DOMANDA DI CONTRIBUTO PER IL BANDO SOTTOINDICATO  

PUBBLICATO IL BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A PROGETTI PER INTERVENTI SU ARCHIVI DEI MOVIMENTI POLITICI E DEGLI ORGANISMI DI RAPPRESENTANZA DEI LAVORATORI (art. 1, comma 342 Legge 27 dicembre 2017, n. 205)

Si pubblica il Decreto direttoriale 9 aprile 2020 n. 141, recante criteri e modalità per la concessione di contributi a progetti riguardanti interventi da effettuarsi su archivi dei movimenti politici e degli organismi di rappresentanza dei lavoratori o di loro esponenti.

Le domande di contributo possono essere presentate da istituzioni culturali di natura pubblica o privata e da associazioni pubbliche o private senza scopo di lucro operanti in ambito nazionale.

Il termine per la presentazione della domanda è il 4 maggio 2020.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo mbac-dg-a.servizio2@mailcert.beniculturali.it con le modalità previste dal bando.

Si rende disponibile il modello per la presentazione della domanda.

 

 

Le informazioni in merito alla procedura possono essere richieste all’indirizzo:

dg-a.servizio2@beniculturali.it

 

AVVISO AL PUBBLICO

Si comunica che, in osservanza del D.L. 17 marzo 2020, n.18, così come aggiornato dall’ultimo D.P.C.M. 1 aprile 2020 e dalle ultime circolari del Ministero per i beni e le attività culturali e per il in materia di contrasto e contenimento della diffusione del contagio da Covid-19 che hanno prorogato fino al 13 aprile, salvo nuovo avviso, la chiusura al pubblico della nostra sede, l’Archivio di Stato di Verona, per tutelare la salute del personale ma anche per un senso di responsabilità civica verso tutta la collettività, allo scopo di evitare il più possibile gli spostamenti delle persone da casa a lavoro e viceversa, non avrà dipendenti che presteranno la loro attività in sede per il tutto il periodo di emergenza epidemiologica per la diffusione del virus COVID – 19 ipotizzato fino al 13 aprile, salvo proroghe.

Pertanto, nessun dipendente, fino al 13 aprile p.v., salvo nuovo avviso, presterà servizio in sede ma solo da casa (il cosiddetto “smart working o “lavoro agile” che con la normativa sopra citata è diventata la forma ordinaria di prestazione lavorativa fino alla fine di questa fase di emergenza sanitaria).

Per tutto questo periodo non si potranno svolgere ricerche nei depositi archivistici e di conseguenza non si potranno evadere le vostre richieste per corrispondenza.

Al fine di non intasare il sistema di protocollo e di non alimentare la giacenza di richieste da evadere di cui si rischia altrimenti di perdere il controllo, vi consigliamo di ridurle il più possibile in questo frangente.

Inoltre, per le richieste già pervenute dal 23 febbraio in poi in cui è iniziato il rallentamento dell’attività in sede e per tutte quelle che arriveranno fino al 13 aprile, salvo proroghe, sono sospesi i termini dei 30 giorni.

Per qualsiasi informazione di carattere generale vi potrete rivolgere direttamente allo scrivente al seguente numero di cellulare: 3475748267 poiché fino al 13 aprile non risponderà nessuno al centralino.

Eventuali richieste che abbiano il carattere dell’urgenza motivata e documentata saranno esaminate caso per caso.

Augurandoci che questa drammatica calamità sanitaria abbia presto a cessare grazie anche ai nostri comportamenti responsabili, si ringrazia per la comprensione e ci si scusa del momentaneo forzato disagio.

Verona, 6 aprile 2020

                                                                                                                             IL DIRETTORE

                                                                                                                           Dr. Roberto Mazzei

AVVISO AL PUBBLICO

A SEGUITO DEL DPCM 8 MARZO 2020, QUI SCARICABILE, RECANTE ALL’ART.2 MISURE PER IL CONTRASTO E IL CONTENIMENTO SULL’INTERO TERRITORIO NAZIONALE DEL DIFFONDERSI DEL VIRUS COVID-19, SI COMUNICA, AI SENSI DELL’ART, 2, LETT.D), LA SOSPENSIONE CON EFFETTO IMMEDIATO E FINO A NUOVO AVVISO, DELL’APERTURA DELL’ARCHIVIO DI STATO E DEL MUSEO ARCHIVIO LABORATORIO FRANCA RAME DARIO FO CHE SI TROVA AL SUO INTERNO.

 

Verona, 8 marzo 2020

 

                                                                     LA DIREZIONE

AVVISO AL PUBBLICO


Modalità di apertura al pubblico dal 3 all'8 marzo 2020

Si comunica che il DPCM 1 marzo 2020 - che si può scaricare da qui - ha disposto "l'apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all'art. 101 del D.Lgs. 42/2004, a condizione che detti istituti e luoghi assicurino modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro".

In considerazione di ciò, da martedì 3 a sabato 7 marzo, l'Archivio di Stato di Verona osserverà i consueti orari di apertura al pubblico. Tuttavia, considerate le dimensioni e le caratteristiche dei locali della Sala di Studio, e la necessità di garantire il distanziamento, l'accesso alla medesima sarà consentito a non più di n. 15 persone contemporaneamente.

Verona, 2 marzo 2020 

F.to Il Direttore

Dr. Roberto MAZZEI

 

AVVISO AL PUBBLICO

 

A seguito dell’ordinanza contingibile ed urgente del Ministero della salute n. 1 del 23 febbraio 2020 che si può scaricare cliccando sulla parola evidenziata, i servizi di sala di studio e l’annessa apertura sono sospesi fino al 1 marzo compreso salvo nuove disposizioni.

Verona 24 febbraio 2020

F.to Il Direttore

Dr. Roberto MAZZEI

 


AVVISO AL PUBBLICO

Si comunica che sono stati pubblicati sul portale Antenati  del Ministero per i beni e le attività culturali gli atti di Stato civile relativi al periodo 1871-1942.

  •   Dopo essersi collegati nel portale www.antenati.san.beniculturali.it e aver cliccato: 
  • "accedi al portale Antenati. Gli Archivi per la ricerca anagrafica";
  • "sfoglia i registri";
  •  "Archivio di Stato di Verona"               "

compariranno i comuni censiti e, all'interno di ogni comune, gli nni presenti e, all'interno di ogni anno gli status disponibili (es: citatdinanze, nati, morti, matrimoni, indici decennali, etc.).

Da una prima verifica effettuata risulta che molti registri degli anni 1902-1908(inclusi) non sono sttai digitalizzati da Family Search e pertanto li troverete solo in cartaceo in Archivio di Stato, in attesa che Family Search possa completare il processo di digitalizzazione anche di questi registri, appena le condizioni di emergenza sanitaria lo consentiranno

Laddove non si dovesse trovare l'anno che si sta cercando, occorrerà contattare direttamente l'anagrafe del Comune di interesse.

Si fa altresì presente che ogni richiesta di ricerca per corrispondenza di atti di stato civile o di ruoli matricolari deve essere inoltrata esclusivamente all'indirizzo:

as-vr@beniculturali.it

                                                                                  LA DIREZIONE

                                                   


 


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           Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo

DIREZIONE GENERALE ARCHIVI

ARCHIVIO DI STATO DI VERONA

                                   

AVVISO AL PUBBLICO

Si comunica che  da Sabato 8 giugno  2019 gli orari della Sala di Studio varieranno come segue:

Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle ore 8.10 alle ore 16.45

Martedì e Giovedì dalle ore 8.10 alle ore 17,15

Sabato dalle ore 8.00 alle ore 13,30

 Da Lunedì a Venerdì  viene introdotta la presa continua  delle unità archivistiche dalle ore 8.10 alle 13.00 e una  sola presa oraria pomeridiana alle ore 14,30 per un massimo di 7 unità archivistiche nell'intera  giornata.

Il Sabato viene reintrodotta, fino a nuovo avviso, la prenotazione obbligatoria da effettuarsi entro le ore 12.00 del  Giovedì precedente  per un massimo di 6 unità archivistiche per utente.

Le prenotazioni  per il Sabato vanno inviate al seguente indirizzo di posta elettronica:

as-vr@beniculturali.it

 Si ricorda che la ricerca delle unità archivistiche può essere effettuata anche da casa attraverso il portale wwww.davr.it dove sono disponibili, oltre che gli strumenti elettronici di ricerca, anche gli inventari nella sezione inventari on-line.

 Nel caso delle ricerche anagrafiche attraverso i ruoli matricolari o gli atti di stato civile  l'utente deve  sempre indicare le esatte generalità (luogo di nascita, data di nascita o morte) della persona  oggetto della ricerca.


                                                                    LA DIREZIONE


AVVISO AL PUBBLICO


Si comunica che con l'inaugurazione del 24 febbraio 2018 è stato riaperto il MusALab Franca Rame Dario Fo 

con i seguenti orari:

Da lunedì a venerdì: dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 14.00 alle 17.00

sabato: dalle 8.00 alle 13.30